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LA FILOSOFIA
DELL'AZIENDA
Oggi si torna ad una maggiore densità
di piantagione perché i trattori utilizzati lavorano ora
in interfilari più stretti, con impianti che vanno dalle
6.000 alle 10.000 piante ad ettaro, come prima della meccanizzazione
agricola, nel periodo della mezzadria.
La “filosofia” resta sempre la stessa: fedeltà
alla tradizione, ad una tradizione intesa come cammino costante,
paragonabile al movimento di una nave che segue la sua rotta piuttosto
che all’immobilità di una statua. “Non si deve
perdere il carattere del vino e del suo territorio di produzione:
ma la tradizione è il risultato di innumerevoli miglioramenti
e innovazioni che si sono verificati nei secoli attraverso molte
generazioni. Crediamo tuttora di dover continuare a ‘modificare
in meglio’ come è sempre stato fatto e come oggi
la tecnica ci permette di fare”, spiega Ugo Contini Bonacossi.
“Questa è la filosofia della famiglia, una filosofia
che nasce dalla passione con cui ci dedichiamo a questo lavoro.
Assieme cerchiamo di portare avanti una delle più appassionanti
e difficili professioni.”
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